La donna si tolse dalla schiena il fucile e lo appoggio’ contro un armadietto, andandosi poi a sedere accanto all’uomo, e squadrandolo rapidamente. “Sei esausto, hai bisogno di dormire e hai un braccio sanguinante.”
“Mh?” Lui si guardo’ il braccio con cui aveva spaccato la vetrina, tagliato in piu’ punti e con ancora dei frammenti di vetro dentro le ferite.
“Non mi ero accorto. Ero troppo stanco per sentire il dolore.” Cerco’ infine di sdrammatizzare, senza successo. L’espressione della donna era decisamente preoccupata, sebbene tentasse di celarlo. Quest’ultima prese infine la scatoletta nera che portava al fianco e la apri’, rivelando al suo interno dei ferri di precisione e dei bendaggi, insieme ad un paio di siringhe. Lui le rivolse uno sguardo di silenziosa gratitudine, osservandola mentre lo medicava. Gli tolse abilmente i cocci dal braccio, senza fargli male, e comincio’ a bendarlo, esitante. Infine si decise, e parlo’.
“Fang…?”
Lui la guardo’ senza dire niente, rivolgendole la sua attenzione.
“Non te l’ho mai chiesto, ma voglio saperlo ora. Perche’ hai fatto tutto questo? Perche’ mi hai portato via da quell’orrore, mettendoti in una situazione terribile? Eri l’orgoglio del tuo squadrone… Avevi infinite possibilita’… E…”
Non pote’ piu’ continuare, le sue dita tremarono in modo appena percettibile, mentre stringeva la fasciatura. Lui non attese che continuasse, e le rispose subito.
“Perche’ sentivo di dovere. Eri da sola in un mondo che non ti appartiene, e non c’e’ nulla di peggio che essere soli. Non volevo che tu lo fossi, volevo che qualcuno combattesse al tuo fianco la lotta per la tua liberta’. Ecco qual e’ la ragione.”
Lei abbasso’ lo sguardo, e smise di armeggiare con le ferite dell’uomo, pur senza aver chiuso il bendaggio, come se si sentisse in colpa per quel che era successo. E fu in quel momento, il momento in cui lei era piu’ fragile e vulnerabile, che successe l’inaspettato. Lui le prese il mento tra le dita, e le sollevo’ lo sguardo, rivolgendole uno dei suoi rari sorrisi. “Non sentirti in colpa” disse a bassa voce “perche’ quello che ho fatto, se potessi tornare indietro, lo rifarei ad occhi chiusi.”
Avvicino’ le sue labbra a quelle di lei, e vi depose un lieve bacio. Non ebbe il tempo di fare nient’altro. Senti’ la delicata mano di lei dietro la nuca affondare tra i capelli, e le labbra della donna che baciavano le sue piu’ vigorosamente, con passione. Ed entrambi persero la cognizione del tempo.
Lei gli si mise a cavalcioni, continuando a baciarlo abbandonata a lui, sospirando dall’emozione, mentre sentiva le mani dell’uomo, grandi, ma straordinariamente dolci nell’accarezzarla, sui fianchi.
“Amami questa notte.” Mormoro’ lui sommessamente, mentre chiudeva le braccia attorno ai fianchi della donna, abbracciandola e tenendola stretta a se, come avesse paura che qualcuno potesse portargliela via da un momento all’altro. Lei rispose con un sorrisetto, dolce e ambiguo allo stesso tempo, e le sue dita scivolarono sotto la maglia di lui, carezzando brevemente la pelle e seguendo i contorni dei muscoli, prima di sollevarla e di togliergliela per poi gettarla di lato. Lo accarezzo’ ancora per alcuni istanti, e le sue labbra vennero attirate dal suo collo. Comincio’ a baciarlo piano e in modo seducente, sentendo distintamente le mani di lui sulla cerniera della sua mimetica. Fremette piano dall’impazienza, e prese a baciarlo con piu’ vigore.
Quando la sua tuta fu aperta, dal collo fino alle natiche, si rialzo’ in piedi e se ne disfo’, senza distogliere lo sguardo da quello del suo uomo, come se volesse fare tesoro di ogni sua espressione, in questo caso maliziosa, che lei accoglieva con un sorrisetto soddisfatto. Nuda, senza alcuna vergogna nell’esserlo, poso’ le mani sulle robuste spalle dell’uomo e lo costrinse sdraiato sulla panca. Gli si mise nuovamente a cavalcioni, cominciando ad armeggiare febbrilmente con la sua cintura, mentre lui le sfiorava il corpo, provocandole dei brividi e facendo sfuggire degli ansiti alle sue labbra.
E quando infine l’uomo fu nudo come la donna, in quel comune spogliatoio, illuminarono con il loro amore un mondo sprofondato nell’abisso di un’epoca oscura.
---------------------------------
Dunque, dal momento che questo racconto e' stato ispirato a un sogno che ho fatto, dovrebbe concludersi qui. Non escludo che prima o poi potrei continuarlo, dal momento che e' una trama ancora aperta, ma per il momento e' questo. Spero sia piaciuto.
Fra



