lunedì, 07 dicembre 2009,22:44
Ok. New Moon.

Faccio una premessa necessaria. Non ho letto il libro in questione, non ho visto il film, e neanche ho la lontana intenzione di farlo. E tuttavia, anche nella mia ignoranza volontaria, posso affermare con sicurezza che New Moon fa cacare. Perche'?

Ve lo dico.

In primo luogo, New Moon e tutti gli altri capitoli di questa merdosa saga sono idolatrati ed osannati come capolavori. Questo gia' di per se' mi farebbe storcere il naso, dal momento che la gente di norma non capisce un cazzo, e quindi tutti i fenomeni di cui la gente parla molto bene sono, sempre di norma, fenomeni adatti al livello intellettuale medio della cosiddetta gente. Quindi parliamo di bassi profili.
Ma in New Moon addirittura abbiamo un pubblico composto per la maggior parte da ragazzine 14enni analfabete in piena crisi ormonale.

Questa dovrebbe gia' essere una ragione sufficiente a chiunque abbia un QI di almeno due cifre per capire che New Moon e' lammerda. Dopotutto siamo in presenza di un'autrice becera e ignorante che di vampiri non sa niente (ma questo lo specifico dopo) e di un pubblico che la parola "libro" non dovrebbe neanche pronunciarla. Pubblico composto da piccole teste di cazzo che non sanno scrivere senza stuprare la sintassi, o senza infarcire di K ed altre abbreviazioni da sms che voi tutti ben conoscete. Pubblico che si emoziona nel leggere/vedere storie che vorrebbero essere romantiche e misteriose, dai toni noir, ma che sono a conti fatti patetiche, ridicole e banali.

Chiunque conosca il mondo dei vampiri credo possa capire la ragione fondamentale per cui New Moon e la becera ignorante autrice non dovrebbero nemmeno esistere. Perche' New Moon e' un libro/film spacciato per vampiri, ma che a tutti gli effetti non lo e'. Avete presente Bram Stoker? Anche lui ha scritto un libro con un vampiro come protagonista, ed era un libro che girava tutto attorno ad una storia d'amore, allo struggle di Dracula di ritrovare l'amore che ha perduto e che rivede nella persona di Mina. Quali sono le differenze?

- Dracula diviene vampiro proprio per questa ragione, perche' dopo aver combattuto in modo efferato per Dio, quest'ultimo non solo lo priva del suo grande amore, ma scaglia la sua anima nel girone infernale dei suicidi. Diciamo che i coglioni girerebbero un po' a chiunque. La cosa importante e' tuttavia che e' da questo che tutto comincia, e percio' e' giusto che sia un filo che non va abbandonato.

- Dracula ha due coglioni enormi. E' esattamente come un vampiro dovrebbe essere. Potente, sfuggevole, crudele ed inarrestabile.

-2 Nonostante questo, durante tutta la lettura di Dracula siamo costantemente di fronte alle DEBOLEZZE del vampiro. In una scena lo si vede addirittura piangere alla partenza di Mina. Questo e' quello che fa un protagonista. Per quanto potente, attraente ed inarrestabile possa essere, ha dei punti deboli che ben noti sono al lettore. Ho menzionato che Dracula e' anche brutto come la fame? Celeberrima la "Guardate il vostro Dio, che cosa mi ha fatto...".

Queste sono le ragioni percui un qualsiasi Dracula, nelle sue imperfezioni e' cento volte piu' carismatico di quell'inutile truzzetto di New Moon. Ma c'e' ancora una terza parte importante.

- I vampiri non sono tutti uguali nella letteratura, ovvio. Non tutti i vampiri devono seguire il modello stokeriano, sarei deluso se cosi' fosse. Il problema e' che personalizzare una "razza" vampirica non vuol dire stuprarne tutti i componenti fondamentali. Che, se non vado errato, dovrebbero essere:

1. La non morte, con tutto cio' che comporta. (Tra cui anche il cazzo che non va su)
2. La repulsione per la luce del giorno
3. Il distacco da sentimenti ed emozioni prettamente umani
4. Bere sangue

Non c'e' nulla di tutto questo in new moon. Perche' sono stati chiamati "vampiri"? Poteva dargli un altro nome, poteva scrivere un libro su "Creature non ben definite che sono bellissime prive di difetti e romantiche come una canzone dei darkthrone". Ma invece no, la becera ignorante spaccia le sue truzze creaturine per vampiri e licantropi.

Avete poi fatto caso che cercando OVUNQUE su internet non si trovano altro che recensioni di persone disgustate da tale libro/film? Non capisco veramente da dove derivi tanto successo.

Comunque, arrivando alle conclusioni, New Moon e' orrendo, cosi' come tutta la saga di twilight. E' banale, e' poco coerente, e soddisfa solo il pubblico di 14enni assatanate che, incomprensibilmente, trova meraviglioso il fatto che un vampiro chieda a un'umana di sposarlo.
Sono solo io che lo trovo rivoltante?

UN VAMPIRO, IN QUANTO ESSERE CHE HA SUPERATO LA CONDIZIONE UMANA, DOVREBBE ESSERE PRATICAMENTE ALIENO AI SENTIMENTI, E SOPRATTUTTO DOVREBBE ESSERE ALIENO ALLE CONVENZIONI SOCIAL/RELIGIOSE QUALI IL MATRIMONIO.

Che tristezza.

Se siete dei fan di questa pila di merda fumante, guardatevi MOLTO bene dal dirmelo, soprattutto se ci conosciamo, perche' vi arriva una testata nelle gengive. Stronzi.



StW
Fra
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martedì, 11 novembre 2008,16:14
So cosa state pensando. "Torna immediatamente a leggere schiavo! Recensirai quando avrai finito!"

No, fanculo a voi, lo recensisco ora almeno in parte, perche' talmente tanta e' la mia delusione, e talmente grande e' la mia amarezza che non posso restare impassibile. La gente ha da sapere il motivo per cui d'ora in avanti leggero' sempre meno.

Eresia e' cominciato in modo eccezionale. Un'ambientazione fantasy con dei tratti inusuali per un fantasy classico - basti pensare alla presenza di sottomarini ed altre cose piu' futuristiche - , la scena che si svolge su un mondo composto prevalentemente di acqua e oceano, una dimensione molto piu' realistica e urbana degli avvenimenti! Esatto, c'e' realismo e non solo: ci sono intrighi politici e giochi di potere. Mi piacciono le storie che si basano sui giochi di potere, probabilmente perche' sono stufo, ormai, di leggere dei soliti supereroi ammazzadraghi figli delle divinita' della luce. Ed in piu' c'e' tutta la faccenda della religione. Immaginate la mia gioia, quando leggo che "Il Dominio di Ranthas, l'Ordine del Fuoco" spadroneggia per tutto il pianeta imponendo con le buone o con le cattive il proprio credo, soffocando qualsiasi focolaio di eresia con la forza. Se si scava nella storia del dominio si trovano scandali, massacri ingiustificati, corruzione, tradimenti. Insomma, e' un intero Ordine sacerdotale che conta anche diversi incantatori, oltre a dei paladini sgravaterrimi detti "Sacri", contro cui i nostri protagonisti devono vedersela! Si trovano catapultati in una ragnatela immensa di sotterfugi e di assassini, di zeloti ed eretici ribelli, della verita' nuda e cruda contrapposta a tutto cio' che credevano al di sopra di ogni dubbio.

Avete immaginato la mia gioia?

Bene.

Ora immaginate invece la mia reazione ai seguenti due accaduti.

1 - Spunta fuori un nuovo pg, Palatine. Ora questa gia' c'ha un nome della ceppa e mi sta gia' sui maroni... Ma in piu': viene prelevata assieme al protagonista al fine di essere introdotta in un grosso nucleo eretico. Certo, il padre del protagonista e' un eretico a sua volta, e quindi che prelevino LUI ha un senso... Ma lei? Lei tuttavia non sembra affatto turbata no. Anzi, comincia a fare la capa. Certo, perche' non solo in addestramento si scopre che e' fenomenale con le armi, ma si scopre pure che ha una leadership della madonna. Niente male considerato che e' poco piu' che una pezzente raccattata da uno degli esponenti del commercio di Taneth. Ovviamente diventa grossissima, riuscendo nel giro di pochi mesi a mettersi al comando di una cinquantina di stronzi. Bella roba.
Prima di concludere la digressione sulla cara Palatina, devo assolutamente menzionare che "Ha perso la memoria". Non passa pagina in cui palatina non rompa i coglioni all'universo dicendo che vuole scoprire chi e'. Te lo dico io chi sei, palatina. Te si' 'na zoccola.

2 - Cathan. Cathan, protagonista narrante della vicenda - si, curiosamente e' un libro scritto in prima persona ed anche abbastanza bene, devo dire - era partito benissimo. Era il figlio del conte, certo, ma non per questo aveva quell'alone di immortalita' attorno, tipico di tutti i protagonisti fantasy. Anzi, era molto umano, spaventato dalla gente armata, una mezza sega in combattimento, gracilino, senza nessun particolare talento se non il saper nuotare bene e il conoscere gli strumenti di navigazione.
Oggi sono arrivato al punto in cui gli eretici lo sottopongono ad un esame per comprendere la sua affinita' con la magia.

...

Cito testualmente:

"La magia ti scorre nel sangue: non hai soltanto un talento innato per il suo impiego, e' come se tu FOSSI in parte magico".

Gia', era troppo bello per essere vero. Un libro in cui il protagonista non scopra un bel giorno di essere l'incarnazione del dio della guerra o il figlio illegittimo del grande mago supremo fine di mondo.

Utopia. Fanculo.

StW
Fra
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venerdì, 12 settembre 2008,12:04
Zan Zan Zaaaannn...

*Intro dell'altra volta*

*Bruce Campbell*

*Ancora intro-che-va-a-sfumare*

Secondo episodio degli esperimenti probabilmente fallimentari. Questa volta si parlera' della Spada di Shannara di Terry Brooks, libro famosissimo ma non per questo migliore di molti altri. E cerchero' di essere un po' piu' costruttivo, rispetto alla precedente sistematica demolizione della Troisi. Promesso. Diro' solo la genuina verita'.

Ecco la verita':

La Spada di Shannara e' il libro piu' noioso che abbia mai letto. Sul serio, non credo di essere mai stato cosi' ansioso, leggendo fantasy, di riuscire a finirlo, e non per curiosita' ma perche' almeno il supplizio sarebbe finito. Il motivo lo capirete piu' avanti. Per ora passiamo ad analizzare bene trama personaggi stile  e tutto il resto.

La trama si apre con la monotonia di Shea, un ragazzino che fa il cameriere in una taverna dimenticata da dio, che una notte riceve la visita di un druido potenterrimo. Riassumo il dialogo per vostra comodita':
"Ciao Shea, io sono Allanon, c'e' il cattivo che vuole conquistare il mondo, ma per fortuna tu sei l'ultimo erede di Jerle Shannara. Dobbiamo trovare la spada che solo tu puoi usare e dobbiamo sconfiggere il cattivo."



Ecco, Dawson gia' piange. Cominciamo bene.

Mi pare superfluo fare presente che, come trama, e' qualcosa che di piu' usato e abusato non c'e'. La solita menata del "Chosen One" con tutto il resto che ruota attorno ad un oggetto dai poteri straordinari. Avete presente, come un certo anello per domarli tutti, ghermirli e incatenarli eccetera? Non preoccuparti Tolkien, sarai vendicato.

In ogni caso la trama si evolve in una maniera inaspettatamente fuori dalle righe, per certi versi. Certo tutto si basa su Shea e sui suoi compagni, che descrivero' accuratamente tra poco, che viaggiano, e viaggiano, e viaggiano. Lo so Tolkien, lo so, l'avevi gia' scritta tu una trilogia dove i tuoi personaggi camminano per 1500 pagine.

Si procede quindi in un modo abbastanza coinvolgente, se si sorvola sulla pesantezza di Brooks nelle descrizioni degli ambienti. E' un'atmosfera quasi sempre cupa, il che puo' anche starmi bene, ma non occorrono intere pagine per spiegare in che modo gli ultimi raggi del sole prima del tramonto colpiscono di sbieco gli alberi che proiettano le ombre ad un angolazione misurata in gradi e pure in radianti. Forse si aspettava che la gente si mettesse a calcolare il seno e il coseno degli angoli formati, ma si sbagliava. Quello che doveva aspettarsi e che alla gente non gliene frega una bella sega di quante foglie al secondo cadono dagli alberi, e che magari i suoi lettori avrebbero preferito leggere che cosa succede. Il che mi fa collegare automaticamente ad una breve considerazione stilistica su Brooks. Ci vogliono PIU' DIALOGHI. Esatto, non ci sono abbastanza dialoghi, ed e' una cosa parecchio frustrante perche' senza dialoghi si ha l'impressione di una pesantezza e di una lentezza ancora piu' accentuata di quanto gia' non fosse.

Ed in secondo luogo, probabilmente il signor Brooks ha pensato che tutti i suoi lettori fossero degli idioti. Almeno una volta ogni dieci pagine, o comunque con cadenza assolutamente regolare, ricorre una frase simile:

"Shea proseguiva immerso nei suoi pensieri, ripercorrendo mentalmente tutto il suo viaggio bla bla bla."



Il tutto farcito di domande poste a se stesso e stupidi riassuntini come se chi e' arrivato a leggere fin la avesse bisogno di ulteriori spiegazioni coi sottotitoli riguardo a quel che sta succedendo. Ma anche nel caso in cui fossi io a pensar male, e che Brooks avesse effettivamente cercato di dare l'idea che il fottuto ragazzino fosse realmente ossessionato dalle paranoie, beh... ABBIAMO CAPITO, non c'e' bisogno di riscriverle tali e quali in ogni occasione. Cristo.

Moving on...

La trama, dicevo, prosegue abbastanza chiaramente, intervallata dai classici incontri random in piena tradizione D&D, dove il gruppo combatte fa px e si ferisce, senza che ci sia un'apparente ragione per questi scontri. Nota di merito: i personaggi sono finalmente, dopo tanto tempo che leggo fantasy, esseri umani. Vengono seguite le regole generali di buon senso, le stesse che dicono che gli stupidi ragazzini prescelti sono delle mezze seghe che non sanno combattere come e' giusto che sia, e persino i guerrieri piu' esperti si trovano in difficolta' contro nutriti gruppi di nemici. Soprattutto, si feriscono con facilita' e non perdono ettolitri di sangue come succede di norma. Quindi abbastanza realismo in questo.



Alla fine il gruppo arriva alla fortezza di Paranor dove dovrebbe essere custodita la famosa Spada di Shannara, ma non ce la trovano e quindi, con le pive nel sacco, decidono di tornare indietro ad organizzare le difese contro il cattivo. Solo Shea, che si e' staccato dal gruppo per una fatalita', continua a cercare la maledetta spada da solo o quasi. Altra nota di merito: Paranor e' tutto sommato un bell'ambientino. Visto che Allanon rompe i maroni con Paranor fin dall'inizio del libro, uno si aspetta grandi cose quando finalmente puo' leggerla, ed in effetti non si rimane delusi. Buone descrizioni suggestive, e giusta proporzione di azione per quel che succede.

Peccato che andando avanti si scopra qualcosa di angosciante. Balinor ritorna in patria - perche' lui e' uno di sangue reale, non importa se la sua vita consista nell'accompagnare un ragazzino a cercare una stramaledetta spada - e scopre che suo fratello ha fatto un colpo di stato, ha sciolto l'equivalente dell'esercito reale, il re sta morendo, ed un piccolo consigliere bastardo sta manipolando il fratello che si rivela essere pazzo!



Nessun commento. Proprio nessuno. Meglio proseguire che sta recensione sta assumendo dimensioni scandalose. Andiamo direttamente al finale, tanto avete capito che non succede nulla di interessante nel frattempo.

Il finale. Letto giusto ieri sera prima di addormentarmi, mi ha annientato nel vero senso della parola. Shea riesce a trovare la spada nella tana del cattivone. Spunta fuori il cattivone, e Shea scopre il vero potere della spada. Chiunque la tocchi e' costretto ad affrontare la propria consapevolezza interiore e ad accettare le verita' che tutti tengono nascoste o che non vogliono affrontare. Mm, si...? Spunta fuori il cattivone, Shea lo colpisce ed il cattivone e' costretto ad ammettere che lui era gia' morto secoli e secoli prima, accettando quindi forzatamente la cosa e svanendo per ritornare tra i morti.



Sigh. Anche ammesso che questa della spada fosse un'idea originale... UN COLPO SOLO? Che razza di battaglia finale e'? Leggere certe cose ti fa scoprire cosa sia veramente BUTTARE il tempo. Comunque sia... Sigh... Il cattivo si dissolve, assieme a lui tutto l'esercito del male che stava assediando la citta' dove erano rimasti gli amici di Shea - ve li ricordate vero? - e... sopresa... sorpresa... Uno dei compagni di Shea dice: "Grandissimo! Ce l'hai fatta! Ora dobbiamo fuggire, sta per esplodere tutto!"

...

PREGO???



STA PER ESPLODERE TUTTO? Ma e' una presa per il culo? Non solo e' qualcosa che di piu' cliche' non esiste, ma e' anche qualcosa di fisicamente inspiegabile persino per un fantasy. Non so come sia finita. Quando ho visto che sta per esplodere tutto mi sono categoricamente rifiutato di leggere oltre. Sta per esplodere tutto... Non riesco a capacitarmi. Mbah. Passiamo al dettaglio i personaggi vah... Che son forse l'unica cosa che dara' un po' di punti a sto povero romanzo.

Shea: La parodia dell'utilita'. Non serve a niente fino alla fine del libro, ed e' nulla piu' che un ragazzino che si fa delle grandi seghe mentali. Il prossimo.
Flick: Fratello di Shea, e tutto sommato un buon personaggio. Pur essendo utile ai livelli del fratello, matura durante il libro e si puo' proprio vedere la sua crescita della personalita', apprezzandolo progressivamente di piu'.
Menion: Amico dei due di sopra e principe di Leah. Personaggio senza passato e dalla personalita' che vorrebbe essere carica d'ira ma che risulta essere solo patetica e fastidiosa. Menion Leah e' il proverbiale rompicoglioni.
Allanon: Come tutti i personaggi idolatrati dalle masse, mi sta pesantemente sul cazzo. E' quel genere di personaggio che arriva, dice due stronzate e se ne va perche' ha delle cose urgentissime da fare. Non lo chiamerei neanche un personaggio, dal momento che non si intravede durante tutto il libro NULLA della sua vera personalita'. Assomiglia piu' ad uno di quei png di neverwinter nights che ti danno le quest e ti dicono cosa fare. Il che spiega tutto, per chi ha giocato a nwn. Per chi no, pazienza.
Balinor: Bel personaggio, tuttavia troppo sterile. Pare che sia li solo per tirar mazzate.
Durin e Dayel: Non pervenuto.
Hendel: Un personaggio carino, tutto sommato. Un nano simpatico come un cactus piantato nel retto, ma disposto a morire per il suo amico Menion. Si hai letto bene, Hendel MUORE. Ooopsssss.
Brona: Il cattivo. Impossibile dire qualcosa, dal momento che sto Brona non si vede mai e che quando si vede si piglia una spada di shannara nei denti. Vai cosi' supercattivo!
Panamon Creel: OH, FINALMENTE il personaggio che stavo cercando! Panamon Creel e' un fuorilegge con un senso dell'umorismo tutto suo, dal temperamento violento ed impulsivo e dal suo personalissimo codice d'onore che rispetta scrupolosamente. Avete presente Leon, niente donne niente bambini? Ecco, siamo li. Ottimo personaggio quindi, originale, bella personalita' e tutto quanto.

Siamo alla frutta. Grazie per essere stati con noi, ed alla prossima recensione.

Originalita': 2/5
Personaggi: 6/10
Stile: 1/5
Trama: 4/10

TOTALE: 13/30
by Razka | commenti | commenti (popup)
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sabato, 05 luglio 2008,20:14
*Cori con quel non so che di epico*
*Altri cori*
*Pesante accordo di chitarra*
*Voce profonda*

Nell'anno 1986 nasceva un bimbo. Se avesse potuto parlare, avrebbe mandato a cagare l'ostetrica che l'aveva tirato fuori. Questo ci da delle notevoli indicazioni sulla sua indole.

Ed oggi, nel 2008, quel bimbo fa nuovamente la sua comparsa. Ma stavolta sa parlare, ed ha infiniti modi di esprimere e diffondere la sua opinione.

*Intro cattivissima - Marduk: Baptism By Fire -*
*Voce piu' alta sempre profonda*

E' QUI PER MASSACRARE LIBRI ORRENDI! TALI PORCATE NON RESTERANNO MAI IMPUNITE!



NON E' BRUCE CAMPBELL, MA FA UNA PAURA FOTTUTA!

*Gigantesco SBREEENG di chitarra*
*Silenzio*

Salve a tutti, benvenuti ai miei ormai ben noti esperimenti-indubbiamente-fallimentari. Stavolta si proveranno a fare recensioni di altri libri. Perche' io sono uno scrittore. Quindi leggo molti libri. E molti libri sono talmente osceni che mi domando chi in tutto l'universo abbia il barbaro coraggio di pubblicarli anziche' pubblicare me che sono tremendamente bravo. E modesto. E invidioso.

Ma qui c'entra poco la soggettivita'. Non ci vuole un critico professionista per accorgersi che "Le cronache del mondo emerso" della tanto stimata Licia Troisi, ormai idola delle folle di bimbigigi dodicenni, sia un'opera di dubbio gusto.

Intanto il titolo e' sbagliato. Dovrebbe chiamarsi "Le cronache degli stereotipi nel genere fantasy medievale".

Comincero' proprio da questo punto, che mi e' piu' caro. Quali sono gli stereotipi della trilogia in questione? Semplice.
In primo luogo, c'e' la protagonista. Abbiamo una ragazzina mezzelfa (che per qualche inspiegabile ragione nella mente della Troisi hanno capelli azzurri e occhi viola. Nessuna ragione e' data a questo stravolgimento dell'elfo classico.), che e' l'ultima sopravvissuta della sua razza che e' stata sterminata dal cattivo, che ha un padre adottivo che viene barbaramente trucidato all'inizio del libro, che vuole diventare una guerriera cavalcatrice di draghi, e' che e' la prescelta dal dio della guerra e del fuoco per vendicare tutto il suo popolo uccidendo il cattivone.

HOLY SHIT!



Ora io non sono un critico professionista, ma sono un lettore accanito di genere fantasy. Fammi pensare, dove ho gia' visto tutta questa roba? MA CERTO! OVUNQUE!!!
E' cosi'. Da Tolkien in poi, tutta la letteratura fantasy e' stata pesantemente impregnata da questi stereotipi, ma, Gesu' Cristo, mai tutti insieme e in modo cosi' plateale! Frodo Baggins era si il prescelto, ma era anche una mezza sega, aveva una vita normale, non gli e' apparso l'arcangelo Gabriele per dirgli che era stato fecondato dallo spirito santo.
Comunque proseguiamo, il fegato ha ancora molto carico da sopportare...

Ad esempio deve sopportare la trama generale, qualcosa di cosi' noioso e prevedibile che non si puo' nemmeno spiegare. Per rendere l'idea sara' bene che la riassuma nel modo piu' dettagliato possibile.

"Nihal,la protagonista, conosce il mago Sennar. Insieme combattono contro le armate del cattivo. Sennar va a cercare aiuto (il che e' assolutamente irrilevante visto che i rinforzi del mondo sommerso sono stati la prova che l'inutilita' in se' esiste), poi torna. Poi insieme vanno alla ricerca di amuleti magici (c'e' sempre la quest di ricerca in ogni avventura) e fanno una barcata di PX. I due trombano, perche' si amano molto. I due vanno dal cattivo e lo sconfiggono. Nihal muore."

Tanta originalita' tutta insieme mi lascia senza fiato. Cose che ti fanno dire "Mmm, ha del talento questa ragazza! Chissa' che numeri deve aver fatto con l'editore!"
Ma non vorrei mai che ora sembrassi troppo sessista e che il gentile pubblico smettesse di leggere. Perche' ovviamente non ho ancora finito, ci vuole una speciale menzione dei PERSONAGGI. Anch'essi sono un capolavoro di originalita', ve ne accorgerete subito.

- Nihal. Mezzelfa mascolina che e' una mezza sega ma alla fine del libro diventa l'essere piu' forte dell'universo.
- Sennar. Mago che e' una mezza sega ma alla fine del libro diventa l'essere piu' forte dell'universo E una specie di grande mago supremo del gran consiglio dei maghi (c'e' sempre il gran consiglio dei maghi).
- Ido. Ammetto che sia un bel personaggio. Suoi retroscena piuttosto banali, ma godibili e coerenti con l'impostazione che mantiene per tutta la narrazione.
- Laio. L'essere inutile. "No, io ce la posso fare, diventero' forte, e saro' utile ai miei amici!". Uhm. Dove ho gia' visto pg del genere? Naruto? Final fantasy 7? 8? 9? 10? NAAAAH. E' sicuramente solo una mia impressione.
- Il cattivo. Il solito pallosissimo cattivo paraculo che non si vede mai ma che vuole conquistare il mondo per ragioni del tutto discutibili. Ovviamente ha un passato tristerrimo.

Bene, ci sono tutti! All'appello mancherebbe solo piu' il gigante grosso e stupido ma che ara la gente come una mietitrebbia, ma credo che non sia stato inserito perche' l'autrice non voleva ricadere nei cliche'.

Ultima nota di merito prima di concludere. LA NARRAZIONE! La narrazione e' magistrale, da brivido, ti lascia con il fiato sospeso! Sennar e' circondato da otto e dico OTTO banditi che stanno cercando di pugnalarlo, argh, come se la cavera'? E' una situazione difficile!
"Sennar pronuncio' un incantesimo e carbonizzo' i suoi nemici".

...



Non puo' aver scritto davvero cosi'. Ha fatto piangere Dawson. Ed anche me. Ora facciamo un po' di maestrini...

L'assunto del fantasy, quello fondamentale ed importantissimo, e' che in un mondo di ambientazione fantasy ci sono REGOLE diverse da quelle del nostro mondo, ma sono pur sempre REGOLE che vanno rispettate, e vanno coerentemente mantenute sempre uguali. Se io decido che nel mio fantasy la gente puo' volare a piacimento, sara' cosi' sempre.

UN MAGO IN MISCHIA CON OTTO LADRI MUORE, MUORE MUORE MUORE, NON PRONUNCIA ALTRO CHE UNA BESTEMMIA PRIMA DI TOGLIERSI I PUGNALI DALLA MILZA.

Ma anche dando per scontato che per un mago sia davvero possibile restare in mischia con otto cristi e allo stesso tempo sparare incantesimi come fosse una mitragliatrice ultimo modello... SARA' STATO IL CASO DI DETTAGLIARE UN PO' LA DESCRIZIONE? No. E' molto meglio sapere quanto sono grosse le tette di Nihal e quale sia il loro coefficiente di crescita durante il libro, piuttosto che avere una REALISTICA e PLAUSIBILE scena di combattimento.

Siamo al giudizio finale perche' piu' merda di cosi' difficilmente potrei spalarla. Non comprate questo libro. Se volete qualcosa da leggere al cesso, leggete il fusto del detersivo, e' indubbiamente piu' creativo delle cronache del mondo emerso.

Originalita': 0/5
Personaggi: 1.5/10
Stile: 0.5/5
Trama: 2/10

TOTALE: 4/30

Non comprate questo libro. Se lo comprate farete piangere Dawson.

Fra
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